Descrizione
L’ultimo canto delle allodole è un romanzo ambientato in un campo di concentramento nazista che narra la crescita interiore di Dawid, una guardia delle SS. All’inizio, Dawid aderisce fermamente alla brutalità del regime per compiacere suo padre, ma col tempo, tra conflitti interiori e la scoperta della sua omosessualità, inizia a rifiutare la disumanizzazione che lo circonda. La sua trasformazione è alimentata dai legami con altre guardie, dall’incontro con alcuni ebrei e dall’istinto paterno che sviluppa nei confronti di un bambino ebreo. Queste esperienze lo portano a sfidare il regime e a riscoprire la propria umanità.
Attraverso temi come l’erotismo, la persecuzione, la violenza e il conflitto interiore, il romanzo esplora le profonde contraddizioni dell’Olocausto, in un contesto storico complesso dove il cambiamento diventa inevitabile e la ricerca di sé un atto di resistenza.

cinzia (proprietario verificato) –
Ho letto il libro tutto di un fiato,un racconto scorrevole,mai banale, a volte duro,cupo,ma anche pieno di umanita’,ambientato in una campo di sterminio in Polonia.I personaggi catturano subito interesse, che cresce con l’evolversi del racconto.Una volta iniziata a leggere la prima pagina, non si riesce piu’ a smettere.Bravissimo l’autore .
Voto 10+
Cinzia
Ilaria –
Una tematica sicuramente non semplice da trattare, ma, nonostante ciò, la narrazione è scorrevole e non pesante. Ottima la caratterizzazione dei personaggi. Una lettura che ti cattura e ti accompagna fino alla fine.
Benedetta –
Un libro particolarmente intenso, non solo da un punto di vista descrittivo, ma anche emotivo. Si odia, si ama, si piange, ci si arrabbia insieme a Dawid. Narrazione scorrevole e incalzante. Da leggere senza dubbio.
Simone –
La scrittura di Mario scorre leggera ed avvincente con grande profondità narrativa e capacità descrittiva nella quale si coniugano una grande conoscenza del periodo e dello scenario analizzato ad una qualità redazionale affatto scontata per una prima prova letteraria che ha la consistenza della grande opera narrativa.
Uno stile “graffiante” che ben rappresenta la personalità dei protagonisti che si muovono in un contesto di violenza ma anche di redenzione, come il percorso di rinascita del protagonista principale dal travaglio iniziale alla scoperta della propria identità ed una affettività mai provata. L’epilogo potrebbe forse tradire le aspettative di chi si aspetta il colpo di scena finale ma ciò non sottrae nulla alla qualità di un libro che resta appassionante nel suo svolgimento e magistrale per la cifra artistica.
Ambra –
Non smetterò mai di ringraziare chi mi ha regalato il libro e soprattutto chi lo ha scritto .
L’ho iniziato in un periodo x me particolare e sono stata subito entrata nella storia come se fossi lì con i personaggi e che dire del modo di scrivere dell’autore? Scorrevole e con un modo di descrivere cose e soprattutto emozioni che ti cambiano prospettiva.
Un libro meraviglioso