Descrizione
Il Cristo Redentore di Maratea non domina soltanto un paesaggio. Abita uno spazio interiore.
In questo saggio, Biagio Limongi affronta l’opera più imponente di Bruno Innocenti come si affronta un enigma silenzioso, senza ridurlo a simbolo o a icona devozionale.
Attraverso un racconto critico e narrativo, il libro ripercorre la genesi del Cristo di Maratea, mettendolo in dialogo con le opere precedenti dello scultore, in particolare con la figura dell’Angelo, tema ricorrente e centrale nel suo universo poetico. Ne emerge un Cristo giovane, fuori dal tempo, distante da ogni naturalismo, pensato come forma incarnata dell’umanità redenta.
La riflessione si nutre di riferimenti teologici, iconografici e filosofici, da Plotino a Teilhard de Chardin, da Agostino d’Ippona a Hans Urs von Balthasar, senza mai trasformare il saggio in un esercizio teorico. Ogni riferimento serve a illuminare la forma, non a sovrastarla.
Il Cristo Redentore di Bruno Innocenti è un libro che non spiega il sacro. Lo prende sul serio.
Per chi ama l’arte quando smette di rappresentare e comincia a incarnare.

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