Marateale in Book: quando le storie diventano piazze

L’estate scorsa a Trecchina è successo qualcosa di diverso. Mentre la costa si popolava, in Piazza del Popolo abbiamo trasformato il concetto di “presentazione letteraria” in qualcosa di più: è nata Marateale in Book, una rassegna che per sei giorni, dal 21 al 26 luglio, ha preso la parola e non l’ha più lasciata.

Che cosa abbiamo fatto?

Abbiamo portato in piazza voci che solitamente restano chiuse tra le pagine. Il format era semplice ma serrato: un salotto a cielo aperto, moderato con cura da Francesca Rasi, dove gli autori hanno smesso di recitare il copione della classica presentazione.

Dall’Italia raccontata da Peppone Calabrese alla riflessione lucida di Antonio Candela sulla “Generazione Cerniera”, passando per l’ironia amara di Raffaele Santoro in DistordinatamenteMe e il ritorno di Federico Moccia. Non è stato un semplice calendario di eventi, ma un vero e proprio cantiere di narrazioni, dove il pubblico non si è limitato ad ascoltare, ma ha partecipato, contestato e condiviso.

Perché ci interessa?

Come MTS Edizioni, crediamo che la letteratura non debba vivere solo sugli scaffali. Marateale in Book è stata la prova che, se togli il filtro del “lettore distante” e metti l’autore in una piazza o in un centro storico, la storia cambia segno, diventa collettiva.

Ringraziamo chi ha lavorato dietro le quinte, gli autori che si sono messi in gioco senza filtri e soprattutto, chi ha passato una serata con noi anziché andare in spiaggia. Se ti sei perso qualcosa, sappi che le storie che abbiamo raccontato a Trecchina sono solo l’inizio.

Ci vediamo alla prossima edizione!

I libri della rassegna